torta con farina di castagne e cioccolata al latte - chesnut & chocolate cake (cinnamonpancake.blogspot.it)

Saturday Nov 11 @ 01:10pm

ciambelline Chardonnay ed anice - biscuits with white wine and anise (cinnamonpancake.blogspot.it)

Friday Nov 11 @ 02:03am

emmymadeinjapan’s Chocolate Cake recipe!

Tuesday Oct 10 @ 03:02pm

La povera, disgraziata food blogger senza forno è tornata alla ribalta: come direbbe Bryan Boy, questa settimana it’s all about il cous cous dolce con miele, cannella, uvetta e noci venuto fuori dalla ricetta trovata sull’onnipresente GialloZafferano. Tolte un po’ di spezie e sostituite le noci con le nocciole (perchè sì, l’ho fatto di nuovo: avevo comprato la monoporzione al supermercato e l’ho lasciata lì dopo aver pagato - sarà la quinta volta che mi succede, non ho parole) è venuta fuori questa ricetta dal profumo di cannella, succo d’arancia e miele davvero straordinario. E’ uno di quei sapori che si amano o si odiano, ed a dire il vero credo che si tratto di quel genere di gusto che anche gli amanti della cannella e del miele potrebbero odiare dopo troppe cucchiaiate… Ma se si assaggia con moderazione il problema non si pone, vero? ;)

Cous Cous dolce con miele e frutta secca di GialloZafferano

Ingredienti: uvetta, 30gr; pinoli, 15gr; noci, 30gr; arancia, il succo di 1; miele, 2 cucchiaini; cannella, due cucchiaini rasi; cous cous precotto, 180gr; burro, una noce.

Spremere il succo dell’arancia, misurarlo ed aggiungere acqua fino ad arrivare a 200ml: portate a semibollore assieme ai cucchiaini di cannella e tenete da parte; con le mani sgranate il cous cous con la noce di burro e versate a filo il suco d’arancia tiepido, lasciando che il cous cous si gonfi per 5 minuti senza mescolarlo. Aggiungete pinoli, noci e l’uvetta precedentemente tenuta a mollo in acqua tiepida e per ultimo aggiungete il miele, sciolto sul fuoco con un goccio d’acqua.

See you next tuesday ;) Noemi

Friday Oct 10 @ 01:00am

Che la frutta secca, le carote e la cannella siano le mie priorità in fatto di dolci è oramai di comune dominio direi… Alla luce di questo come potevo esimermi dal provare questa fantastica ricetta della deliziosa Ochikeron (se avete un account su youtube e non siete suoi subscribers siete pazzi! Cucina giapponese, creatività, tips utilissimi, spiegazioni semplici e veloci, alimenti sani per di più e tanta tanta dolcezza), che non solo li unisce tutti ma lo fa anche nel formato della pound cake, con cui sono letteralmente in fissa di recente? Potevo? No che non potevo.

Chiaramente, o meglio come al solito, il martedì mi trovo costretta a sbrigare tutti gli impegni (alcuni piacevoli, altri meno) ai quali non posso adempiere nel corso della settimana (part time un cazzo, sì): morale della favola ho dovuto sbrigarmela con quello che ho reperito presso il supermercato di strada: zucchero di canna, olio di semi di soia (me gusta), nocciole anzichè noci (ma non ci spiace), niente zenzero. Il sapore però non ne ha risentito affatto, a parer mio. Assolutamente di.vi.na.

Stavolta niente stampo in silicone, ma alluminio usa e getta 8x20; carta da forno più alta del bordo per far crescere la pound in altezza anzichè in larghezza (vedi “svaccamento” del plum cake), forno statico (180° anzichè 170°, per un’ora in totale di cottura circa), un pochino di acqua nella teglia dove ho appoggiato lo stampo perchè terrorizzata dall’eventualità dell’antiestetica, maledetta cupola… Il miglior risultato di sempre direi!

Pound cake di carote di Ochikeron

Ingredienti: uova, 2; zucchero di canna, 90gr; frutta secca mista )nel mio caso ananas, melone ed altra frutta piuttosto dolce), 70gr circa; noci tritate, 40gr; olio di semi di soia, 120ml; farina 00, 200gr; cannella in polvere, 2 cucchiaini; lievito in polvere, 1 cucchiaino; carote, 100gr.

Grattugiate le carote (a mano o con un mixer); setacciate insieme la farina, il lievito, la cannella in polvere (e se l’avete un cucchiaino di polvere di zenzero, io non l’avevo - purtroppo); mescolate con una frusta uova e zucchero ed unite le carote grattugiate, la frutta secca e le nocciole tritate (io le ho tritate con un frullatore stavolta, ma credo si possano lasciare un pochino più solide se preferite trovarle a pezzi nell’impasto…yummy); aggiungete l’olio e le farine setacciate in precedenza. Riempite lo stampo foderato con carta forno solo sui lati, per far sì che la torta cresca in altezza (il fondo potete semplicemente cospargelo d’olio); infornare a forno statico a 170/180° per 50 minuti circa (prova dello stecchino - nel mio caso spiedino perchè quelli avevo in casa, ahahah!) docet.

Enjoy… la adorerete! See you next tuesday ;) Noemi

Thursday Oct 10 @ 01:38pm

ogni volta che decido di preparare un dolce mi faccio la stessa, identica domanda: "riuscirò a cuocerlo come si stracazzo deve?" I biscotti sono il mio incubo per eccellenza (addirittura più della frolla, sì. Un po’ sono io ad essere idiota un po’ è il mio forno che, in tutta onestà, fa cagar). Quando però su bloglovin’ è comparsa la ricetta di questi meravigliosi biscottini ai pistacchi dal blog di Mondomulia ho pensato “Vabè oh, i tempi di cottura sono minimi… IO CI PROVO.” STOICA. Tiè. Non essendo riuscita (per motivi di tempo - hectic day it was) a passare da Castroni per recuperare la farina di mandorle ho deciso di utilizzare la farina di riso che era rimasta a casa di mia madre, reduce da non ricordo quale esperimento culinario. Il sapore originale deve essere ben differente, me ne rendo conto (essendo la farina di mandorle molto più dolce): io però come sapete ho un debole per i dessert non troppo zuccherosi e croccanti, quindi… ;)

Ho utilizzato inoltre metà delle dosi della ricetta originale, che potete leggere (ed ammirare) in tutto il suo splendore proprio qui.

Pistachio Cookies di Mondomulia

Ingredienti: pistacchi tostati, 70gr; farina di riso, 60gr; zucchero a velo, 40gr; albume (di un uovo grande), 1.

Dopo aver tritato i pistacchi ed averli resi una polvere ho semplicemente amalgamato gli ingredienti, formando delle palline (circa 10) che, come viene suggerito nella ricetta, ho schiacciato con il dorso di un cucchiaio a metà cottura (12 minuti circa a 170°).

I pistacchi in tutte le salse, veramente. Sto attraversando un periodo di amore incondizionato per anacardi e pistacchi, qualcuno mi spieghi il perchè…

See you next tuesday ;) Noemi

Wednesday Oct 10 @ 06:17pm

i love googling stuff.

Avevo voglia di preparare delle polpettine che non fossero di carne, ed i ceci (che assolutamente a.do.ro) sono saltati subito alla mente. Tra i primi risultati è apparsa la ricetta di Sfizi e Pasticci, che ho voluto testare non appena ne ho avuto occasione: semplicissima (a prova di idiota quale sono) ed assolutamente divina. Non cucinavo solo per me, quindi anzichè optare per la mia prediletta cottura al forno ho messo quel filo d’olio in padella che tanto detesto e le ho lasciate cuocere (non friggere, per l’amor di Dio) tranquille, con risultati pazzeschi. Provatele provatele provatele

Polpettine ai ceci di Sfizi e Pasticci (ricetta originale: qui)

250gr di ceci in scatola - 1 uovo - sale - cipolla tritata qb (la ricetta originale prevede aglio) - 3 cucchiai di pan grattato (che potete sostituire in alternativa con 3 cucchiai di parmigiano Reggiano grattugiato: cambia il sapore ma sono ugualmente buonissime!) - 1 rametto di rosmarino [con queste dosi riuscite a prepararne circa dieci di media dimensione]

Schiacciare i ceci fino a ridurli ad una pasta (il minipimer è vostro amico ma anche con la forchettina ci si mette un secondo); aggiungere l’uovo, il sale, la cipolla, un rametto di rosmarino profumatissimo ed i 3 cucchiai di pangrattato; formare delle polpettine (dimensioni e grandezza a vostro gusto); cuocere in padella con un filo d’olio o al forno.

Saturday Sep 9 @ 01:48pm

Da quando per la prima volta in vita mia ho sentito parlare di Banana Bread sapevo che prima o poi avrei dovuto provare a cucinare questa divinità. Dopo aver trovato la ricetta giusta su consiglio della mia amica-barra-guru gastronomica Noemi, per la precisione quella del blog Un Tocco di Zenzero (alla quale ho aggiunto una manciata di nocciole tritate grossolanamente perchè così, mi piacciono le nocciole nelle torte che devo fa), ho fatto un primo tentativo ieri nel pomeriggio. Tentativo riuscito non esattamente come volevo, certo (ah! Ti pare), ma del resto è pur sempre il primo.

Premettiamo che in tutti questi anni non sono ancora riuscita a capire le tempistiche di cottura del forno di casa di mia madre (il mio qui non funziona, o meglio funziona ma una volta acceso dopo 15 secondi salta la corrente ed io devo infilarmi in camera di uno dei miei coinquilini sperando che non stia dormendo in mutande perché l’interruttore è nel suo sgabuzzino): come molte volte succede, l’esterno si è cotto molto prima dell’interno ed ho dovuto procedere con la cottura coprendo la superficie con un foglio d’alluminio.

A dire il vero a parte questo la ricetta non ha presentato particolari complicazioni: gli ingredienti sono pochi e la realizzazione molto semplice. Ho utilizzato uno stampo in silicone per praticità, che tuttavia non riutilizzerò al mio secondo tentativo (come dire… svaccano troppo in forno, preferisco avere un loaf più compatto, più simile alla forma del pane per l’appunto. Non so se si tratta del mio stampo o di quelli in silicone in genere, ma la prossima volta utilizzerò quello classico da plumcake ben oliato…tiè. Tra l’altro il termine “svaccare” mi sembra molto professionale utilizzato in questo contesto). Per quanto riguarda il gusto, nulla da dire: il profumo di banana è divino, ma durante l’assaggio mi sono resa conto che il sapore dell’olio d’oliva lo copre eccessivamente… Sarà il caso di provare con del burro magari? Non che me ne intenda, ma perchè non provare.

Chiaramente ho dovuto scattare le foto del risultato per intero con il mio iPhone perchè avevo dimenticato la macchina fotografica a casa… Ho dovuto ripiegare sulle fette che ho riportato sperando che i miei coinquilini lo assaggino e mi diano un feedback. O che non muoiano subito dopo

Non sarebbe carino in effetti…

Sweet Banana Bread di Un Tocco di Zenzero (ricetta originale: qui)

Ingredienti: Farina, 300gr circa (la ricetta originale prevede 150gr di farina 00 e 140 grammi di farina manitoba); lievito chimico in polvere, 1 bustina; banane, 3 (mature); olio d’oliva, 70gr; zucchero di canna, 140gr; uova, 2.

Schiacciate le banane con una forchetta ed unitele al composto di uovo e zucchero, che avrete montato con una frusta elettrica sino a farlo diventare spumoso. Aggiungere poi la farina setacciata, l’olio e per ultimo il lievito. Infornare in uno stampo per plumcake per 45 minuti circa a 180°.

see you next tuesday ;) Noemi


Wednesday Sep 9 @ 12:09pm

a bunch of recent ootd | @__applecinnamon on instagram

Saturday Sep 9 @ 08:42am
outfit of the day post (via instagram @__applecinnamon): h&m skinnies, shirt and bag; zara cardigan & leopard flats (not showing), injury on my left foot (not showing- OUCH). accessories: Alexander McQueen scarf, Gucci keychain, Dolce&Gabbana lipliner and lipstick in Shine Dahlia. Rainy day look (: 
my room looks so empty, i know… the thing is i can’t leave anything around while i’m gone, my lovely puppy enjoys destroying my stuff while i’m not around, so… ): 

outfit of the day post (via instagram @__applecinnamon): h&m skinnies, shirt and bag; zara cardigan & leopard flats (not showing), injury on my left foot (not showing- OUCH). accessories: Alexander McQueen scarf, Gucci keychain, Dolce&Gabbana lipliner and lipstick in Shine Dahlia. Rainy day look (:

my room looks so empty, i know… the thing is i can’t leave anything around while i’m gone, my lovely puppy enjoys destroying my stuff while i’m not around, so… ): 

Monday Sep 9 @ 07:33am